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ABBIATI, Gaetano

Biografia: Nasce a Casorate Primo (PV) il 13 luglio 1872 da Carlo e Caterina Daghetta. Frequenta le elementari fino a otto anni. Meccanico ma anche, alla bisogna, muratore, appartiene al movimento anarchico dal 1892 e agli inizi del secolo è particolarmente attivo, a stretto contatto con militanti come Giovanni Vignati, Carlo Colombo, Giovanni Straneo e Giovanni Gavilli, che vengono indicati dai rapporti di polizia come le sue maggiori se non uniche frequentazioni. Giudicato poco dotato intellettualmente e lavoratore inaffidabile, nelle segnalazioni della Questura gli è però riconosciuta una certa notorietà negli ambienti milanesi, legata alla convinzione nella propria fede anarchica e soprattutto alla predisposizione ad azioni criminose. In effetti solo negli anni tra il 1902 e il 1909 viene arrestato cinque volte: non soltanto in occasione di manifestazioni quali quella del maggio 1903 in ricordo dei morti del 1898, o per la diffusione di materiale sovversivo come il periodico antimilitarista «Rompete le file!», ma anche per minaccia a mano armata e porto abusivo di armi. Nel frattempo è un acceso sostenitore de «La Protesta umana», cui fa diverse sottoscrizioni, e di cui per il breve periodo di otto giorni, nel giugno 1907, è gerente in sostituzione di Davide Viganò, arrestato. A partire dal 1911, apparentemente defilato, soggiorna spesso all’estero per motivi di lavoro, prima in Svizzera, a Zurigo, poi a Marsiglia e nel 1913 tenta inutilmente di raggiungere Tripoli. Ritornato abbastanza stabilmente a Milano, tra il 1916 e il 1919, A. subisce due nuovi arresti per porto d’armi abusivo e oltraggio a pubblico ufficiale, mentre tra il gennaio e il marzo 1921 assume la gerenza del quotidiano «Umanità nova». Nel 1922 A. parte per lavorare come operaio a Strasburgo, facendo poi perdere le proprie tracce fino al 1933, anno in cui è segnalato a Parigi dal Ministero degli Interni come uno dei più irruenti sovversivi italiani residenti all’estero, dedito all’organizzazione di azioni contro il Consolato italiano e inserito nell’elenco degli individui ritenuti attentatori o comunque capaci di atti terroristici. Apparentemente incluso, nel dicembre dello stesso anno, nella lista di italiani espulsi dalla Francia, A. si rende irreperibile. S’ignorano data e luogo di morte. (A. Carenzi)
Date: 2003 (creati)
Fonte della descrizione: FONTI: Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Casellario politico centrale, ad nomen. Archivio di Stato Milano, Gabinetto Prefettura, Partiti politici.

Entità correlate

Carenzi, Antonella (has as author)

Luoghi correlati

Italia, Lombardia, Casorate Primo (nasce a)

Collezioni correlate

Dizionario biografico degli anarchici italiani (fa parte di)