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Francisco Ferrer y Guardia

Mezzo: Monumento
Epigrafe: Francisco Ferrer / 14.9.1914 / questo monumento / abbattuto dai fascisti nel 1924 / risorge per volontà del popolo / 1945
Date: 14 Settembre 1914 (creati)
Ubicazione: Roccatederighi, via delle Due Porte, prima dell'ingresso della rocca medievale
Condizioni: Buono
Ente preposto alla conservazione: Comune di Roccastrada
Descrizione fisica: Busto di marmo appoggiato su di una stele di formato rettangolare, sulla cui facciata anteriore è posta l'epigrafe.
Nota storica sul monumento: Un comitato popolare e il gruppo anarchico di Roccatederighi, dopo una riuscita sottoscrizione, il 14 settembre 1914 inaugurano il monumento opera dello scultore grossetano Ivo Pacini. Il busto di marmo viene danneggiato dai fascisti nel 1924 e allora mani “anonime” lo salvano nascondendolo per più di vent’anni negli scantinati della scuola elementare.
Roccatederighi, paesino di minatori della Maremma grossetana e frazione di Roccastrada, popolato da qualche centinaio di “anime”, assiste nell'estate del 1948 alla cerimonia – semplice ma carica di significati – di ricollocazione del monumento. L’oratore della giornata, Riccardo Sacconi – militante della vecchia guardia assai conosciuto in tutta la Maremma per aver guidato per tanti anni la Camera del lavoro di Piombino – di fronte al popolo di Roccatederighi e al locale gruppo anarchico, riconsegna alla comunità il monumento che ancora oggi fa bella mostra di sé all’ingresso della vecchia porta medievale della rocca castellana, a ricordo di un uomo che è stato per le classi subalterne di tutto il mondo il simbolo delle aspirazioni alla libertà e alla giustizia sociale.
Contesto storico: Francesc Ferrer i Guàrdia, noto anche con la variante castigliana di Francisco Ferrer y Guardia o di Francisco Ferrer (Alella, 10 gennaio 1859 – Barcellona, 13 ottobre 1909), è un libertario, educatore e libero pensatore spagnolo, fondatore delle scuole moderne razionaliste. Inviso alla Chiesa cattolica, che in Spagna ha il monopolio dell'educazione, nell'estate del 1909 viene accusato ingiustamente di essere uno dei promotori dei moti popolari di Barcellona, passati alla storia come Semana trágica. Giudicato da un tribunale militare, dopo processo sommario e condizionato da prove artefatte e false testimonianze, Ferrer è condannato a morte e fucilato il 13 ottobre 1909 nella fortezza di Montjuich a Barcellona. In tutto il mondo, e in particolare in Europa, sia prima che dopo la morte di Ferrer, si costituiscono comitati e si tengono meeting per protestare contro il processo farsa e la condanna. Anche la Toscana è attraversata da questo moto di indignazione e in molte località si tengono manifestazioni e scioperi di protesta; dopo l'esecuzione, a Ferrer vengono intitolate strade e dedicati monumenti.
Fonte della descrizione: Pro monumento a Ferrer, «Avvenire anarchico», 6 ago. 1914. Il comunicato del comitato è firmato da Collantino Dinucci.
Per le notizie sulla nuova inaugurazione del monumento a Ferrer a Roccatederighi cfr. i numeri di «Umanità nova», del 28-29 ago. 1948, 5 set. 1948 e 19 set. 1948. Il gruppo anarchico del luogo si è ricostituito all’inizio dell’anno cfr. per questo la cronaca dell’inaugurazione della bandiera che è presentata dal compagno Ugo Burgini, «Umanità nova», 22 febbraio 1948.
F. Bertolucci, "A ricordo imperituro ...", «A rivista anarchica», n. 340 dic. 2009-gen. 2010.
F. Bertolucci, La notoriété et le mythe de Ferrer dans le mouvement ouvrier et anarchiste italien, «La Pensée et le hommes, n. 79-80, 2010, pp. 141-142.
Descrittori: Anticlericalismo,Biografiche
Compilatore della scheda: Franco Bertolucci
Data di compilazione: 21 Settembre 2010

Entità correlate

Pacini, Ivo (ha avuto come artista)
Gruppo anarchico (Roccatederighi) (ha avuto come sponsor)

Luoghi correlati

Italia, Toscana, Roccatederighi (è stato creato a)

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Documenti di pietra (fa parte di)