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BIRAGHI, Emilio

Biografia: Nasce a Milano il 26 maggio 1873 da Nicola e Luigia Riva Romano, cappellaio; viene segnalato come anarchico dal 1892. Nel 1893 è accusato di “spendita di monete false”, assolto viene condannato per furto, nel settembre 1894; in dicembre viene liberato per essere arruolato ed è incorporato nella compagnia di disciplina prima a Venezia, poi a Portoferraio. Congedato alla fine del 1896, torna a Milano dove si occupa come manovale e come facchino. Nel giugno 1898 B. viene nuovamente arrestato perché sospettato di aver partecipato ai “luttuosi fatti” del maggio, ma è prosciolto. Un nuovo fermo per possesso di opuscoli anarchici, induce B. a emigrare in Canton Ticino, dove si sposa e apre una osteria a Bellinzona. Il suo locale diventa un punto di passaggio e di ritrovo per gli anarchici, “specie regnicoli” e B. è considerato uno “dei più audaci e attivi settari”. Frequenti sono le sue corrispondenze da Bellinzona sulla stampa milanese di inizio secolo e spesso B. invia somme raccolte come sottoscrizione. Per una corrispondenza apparsa su «Agitiamoci!», uscito a Milano tra la fine del 1907 e l’inizio del 1908 con l’intento di propugnare la liberazione di Acciarito e delle vittime della “reazione borghese”, B. viene condannato in contumacia a quattro anni e sei mesi di reclusione. Nel 1911 B. si trasferisce con la moglie e i quattro figli in Francia, ad Alforteville, dove lavora come cappellaio. Nel 1918 risulta aver abbandonato la “politica sovversiva”; riscuote “buona riputazione”, si dedica “alle cure della famiglia” e legge esclusivamente «Le Petit Parisien». S’ignorano data e luogo di morte.
 
Date: 2003 (creati)
Fonte della descrizione: Fonti: Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Casellario politico centrale, ad nomen

Entità correlate

Antonioli, Maurizio (has as author)

Luoghi correlati

Italia, Lombardia, Milano (nasce a)

Collezioni correlate

Dizionario biografico degli anarchici italiani (fa parte di)