Accedi/Registrati

Francisco Ferrer y Guardia

Mezzo: Lapide
Epigrafe: Uno scoppio di fucili / ubbidienti ad un breve cenno di spada / da dentro una torva solitaria cinta di mura e di fosse / echeggiò nelle scuole della terra / rimbombò nelle officine del mondo / e i pensatori alzarono gli occhi dal libro / e i lavoratori alzarono il pugno dall’incudine e si volsero al tramonto; dov’era baglior di fiamme ed odor di roghi / Francisco Ferrer / era là caduto in un tetro fossato / e gli uccisori incoscienti / sfilavano davanti al cadavere insanguinato di colui / che voleva redimere anch’essi infelici / stringetevi l’uno sull’altro avanti questo martirio / o pensiero e lavoro umani / quelli che Ferrer non poté redimere con la parola / li redima col suo sangue (Giovanni Pascoli) / Gli anarchici / 13 ottobre 1959
Date: 13 Ottobre 1959 (creati)
Ubicazione: Senigallia, Piazzale della Stazione Ferroviaria 8 Via Bonopera 55.
Condizioni: Insufficiente
Ente preposto alla conservazione: Comune di Senigallia
Descrizione fisica: Lapide di marmo
Descrizione: La lapide originaria collocata nel 1910, venne rimossa e distrutta in epoca fascista.
Contesto storico: Francesc Ferrer i Guàrdia, noto anche con la variante castigliana di Francisco Ferrer y Guardia o di Francisco Ferrer (Alella, 10 gennaio 1859 – Barcellona, 13 ottobre 1909), è un libertario, educatore e libero pensatore spagnolo, fondatore delle scuole moderne razionaliste. Inviso alla Chiesa cattolica, che in Spagna ha il monopolio dell'educazione, nell'estate del 1909 viene accusato ingiustamente di essere uno dei promotori dei moti popolari di Barcellona, passati alla storia come Semana trágica. Giudicato da un tribunale militare, dopo processo sommario e condizionato da prove artefatte e false testimonianze, Ferrer è condannato a morte e fucilato il 13 ottobre 1909 nella fortezza di Montjuich a Barcellona. In tutto il mondo, e in particolare in Europa, sia prima che dopo la morte di Ferrer, si costituiscono comitati e si tengono meeting per protestare contro il processo farsa e la condanna. Anche le Marche sono attraversate da questo moto di indignazione e in molte località si tengono manifestazioni e scioperi di protesta; dopo l'esecuzione, a Ferrer vengono intitolate strade e dedicati monumenti.
 
Fonte della descrizione: «Seme anarchico», 1 gen. 1960. 
R. Giulianelli, Il caso Ferrer: le reazioni nelle Marche, in Contro la Chiesa. I moti pro Ferrer del 1909 in Italia, a cura di M. Antonioli in collaborazione con J. Torre Santos e A. Dilemmi, Pisa, BFS, 2009, p. 143.
F. Bertolucci, "A ricordo imperituro ...", «A rivista anarchica», n. 340 dic. 2009-gen. 2010.
Descrittori: Anticlericalismo,Biografiche
Compilatore della scheda: Franco Bertolucci
Data di compilazione: 21 Settembre 2010

Entità correlate

Pascoli, Giovanni (has as author)
Anarchici (Senigallia) (ha avuto come sponsor)

Luoghi correlati

Italia, Marche, Senigallia (è stato creato a)

Collezioni correlate

Documenti di pietra (fa parte di)